★ A piede libero

A PIEDE LIBERO

disegno dal vero

Guardiamo senza vedere veramente, troppo spesso… quasi sempre.
Posiamo sulla realtà uno sguardo distratto, superficiale, frettoloso, impegnato altrove nella mente, mortificato dall’abitudine, privo di curiosità. Riconosciamo le cose per quel tanto che ci è utile a muoverci e fare. E di questo ci accontentiamo. Così impoveriamo di esperienza e vitalità le nostre giornate.
Sembra che ridiventiamo capaci di osservare (e gioiosi di farlo) solo quando siamo in viaggio: in posti nuovi. E tutto il resto della nostra vita?
Osservare e vedere davvero tutto quanto ci pulsa intorno può migliorare la qualità del nostro stare al mondo e riportare nelle nostre giornate il gusto dell’avventura!
Non esagero eh: fai la prova!

A piede libero, camminate di osservazione a mano libera nella periferia della città, nasce al fianco del mio corso di disegno consapevole, dove s’impara a disegnare (o dove si cresce nell’abilità di disegno) lavorando sul guardare. Al contempo il percorso per apprendere a disegnare diventa strumento per migliorare la percezione… che è l’obiettivo complementare del corso.

A piede libero funziona così.
Si cammina tutti insieme, lentamente. Si guarda, si osserva, si cerca di vedere. Ogni tanto ci si ferma a disegnare. È molto semplice.

A piede libero, andremo.
Cammineremo in cerca delle cose meno nascoste.
Non andremo in cerca di vedute mozzafiato. Ci prenderemo il tempo di posare sguardi nuovi su paesaggi scontati… e avremo forse la sorpresa di trovare la bellezza.
C’è una bellezza quotidiana e invisibile che attende solo di essere risvegliata dall’occhio attento di chi non si lascia travolgere dalla fretta: di chi si prende il tempo di respirare, rallentare, guardarsi attorno, accorgersi, fare disegni in giro per il piacere semplice di osservare e di vedere ancora meglio.

Cammineremo percorsi di periferia: esploreremo la periferia come se non l’avessimo mai vista prima! Ogni tanto ci soffermeremo, a disegnare. Faremo deviazioni e soste per rifocillarci, per stare bene insieme, anche.

Tutti sono invitati: disegnatori per mestiere e per diletto, artisti aspiranti, osservatori e semplici curiosi… passanti e simpaticoni di ogni varietà!

La partecipazione è gratuita.

Porta con te l’occorrente per disegnare, con tanto di supporto su cui appoggiarti per disegnare comodamente.
Puoi aderire anche all’ultimo minuto, arrivare inaspettato, ma se ci avvisi per tempo ci faciliti:
lo.sartori@gmail.com

L’idea nasce dalla lettura del brano che segue.

Volete fare un esperimento? Stando in piedi o camminando lentamente, osservate dove guardate e come. Guardate soprattutto davanti a voi, ignorando tutto quello che avviene a destra e a sinistra? Ascoltate lo spazio dietro di voi? Normalmente avvertite quello che c’è sopra di voi, se non vi è nulla di particolare che attragga in su la vostra attenzione? Le persone ben organizzate e agili non fissano in continuazione il suolo sotto i loro passi, ma solo di tanto in tanto. Per la maggior parte del tempo sono sintonizzate su modalità sensoriali diffuse, e vedono quasi tutto, da sinistra a destra. Le loro orecchie avvertono anche ciò che avviene dietro di loro. Un animale o un uomo da solo non sopravviverebbero nella giungla nemmeno un giorno, se non fossero attenti alla maggior parte dello spazio che li circonda. E il fatto che, nella nostra società, la sicurezza personale ia assicurata collettivamente, e non da ciascun individuo per sé, non significa che per questo i nostri sensi possano fare a meno di funzionare come si deve. La qualità della nostra vita continua comunque a dipendere soprattutto dal buono stato del nostro equipaggiamento personale.
Moshe Feldenkrais
da Il caso di Nora
Ed. Astrolabio